Geografia
CINA: FLORA & FAUNA
CINA: MORFOLOGIA & IDROGRAFIA
LE REGIONI FISICHE DELLA CINA
Geografia & natura:
“Se sei in viaggio, non preoccuparti della distanza, ma della meta…” parole tratte da un antico proverbio cinese, che lasciano intendere come un lungo viaggio verso la Cina possa prima di ogni altra cosa arricchire l’animo del viaggiatore.Luoghi spettacolari, montagne sacre, parchi nazionali ed edifici storici: ecco di cosa è fatto il terzo paese più grande al mondo.

La Cina confina a nord con Russia, Mongolia, Corea del Nord, a est con il Mar Cinese orientale, il Mar Cinese occidentale ed il Mar del Giappone, a sud con il Vietnam, la Birmania, il Laos, il Bhutan e il Nepal, a ovest con l'India, il Pakistan, il Kazakistan, il Tagikistan e il Khirghizistan.
I mesi di marzo, aprile, settembre e ottobre, che fanno rispettivamente parte della primavera e dell’autunno, sono i mesi migliori per viaggiare attraverso la Cina. In queste stagioni le temperature diurne sono comprese tra i 20 e i 30°, mentre di notte per via dell’escursione termica, il clima è più rigido, ragione per la quale è opportuno organizzare il bagaglio con capi di abbigliamento più pesanti.
CINA: FLORA & FAUNA
Oltre 6000 specie animali e 32000 piante, rendono immediatamente l’idea di come la vastità territoriale sia anche sinonimo di una flora e di una fauna variegata, che per alcuni aspetti risulta unica. Alberi come il cipresso cinese, l’abete argentato, il falso larice e il metasequoia sono presenti solo sul territorio cinese, così come alcune note piante medicinali come il ginseng dello Yunnan, di Guizhou e delle montagne di Changbai.
Cina: morfologia e idrografia
Un paese piuttosto montuoso, infatti il 40% del territorio cinese è a 2000 mt sopra il livello del mare. Le catene montuose cinesi, tra le più alte dell'Asia e del mondo, sono: l’Himalaya con la vetta più alta del monte Everest (8.850 mt) situato sul confine nepalese, più a nord si estende l'Altopiano del Tibet, con le montagne del Karakorum e del Kunlun, che si suddividono in diverse sottocatene e, infine, al confine con la Mongolia si trova la catena dei Monti Altai e il deserto del Gobi, che si estende a nord dei Monti Qinling.
In Cina si contano circa 50.000 corsi d'acqua con un bacino idrografico superiore ai 100 km² e oltre 2.800 laghi con una superficie superiore ad 1 km². Nella regione ovest si riconoscono 3 bacini, quali: il bacino superiore del Tibet che irrora una superficie di 1.000,000 di km², il bacino di Xinjiang con 2.000.000 di km² di copertura ed infine il deserto del Gobi con 400.000 km². Più a est si trovano il bacino dell'Amur e il fiume Xi Jiang.
I fiumi più importanti sono: il Fiume Azzurro (Yangtsé) e il Fiume Giallo (Huang He). Il fiume Azzurro, che è il corso d’acqua più lungo della Cina e il terzo fiume al mondo dopo il Nilo e il Rio delle Amazzoni, è in buona parte navigabile e lungo il suo corso presenta anche la diga delle Tre Gole. Questo fiume sorge in Tibet e copre 6.300 km di territorio, attraversando il cuore della Cina prima di sfociare nel Mar Cinese Meridionale. Il fiume Giallo sorge nell'Altopiano del Tibet e attraversa le pianure della Cina settentrionale. L’importanza di questo fiume ha radici storiche grazie ai suoi ricchi suoli alluvionali coltivati già nell’antichità. Questo corso d’acqua sfocia nel Mare di Bohai.
LE REGIONI FISICHE DELLA CINA
Eterogeneità è il sostantivo che guida il viaggiatore nell’esplorazione della Cina sei grandi regioni fisiche cinesi: il nord-ovest, il nord-est, la Cina centrale e la Cina meridionale.
Il nord-ovest:
Il nord ovest si estende nelle regioni di Xinjiang, Qinghai, Gansu e Ningxia.

Qinghai, che significa Mare Verde, confina con il Tibet, la regione autonoma del Xinjiang e con le province del Gansu e del Sichuan. “Mare Verde”, l’appellativo che deriva dal Kokonur, il grande lago che si trova nella parte orientale (3200 m sul mare). Il Qinghai è una regione multi-etnica, abitata da minoranze nazionali (tibetani, mongoli e kazakhi nel Qaidam). Da un punto di vista morfologico, l’altopiano compreso tra le catene del Qilian e del Nanshan a nord, e quella del Bayanhar a sud rendono l’area piuttosto stepposa, a differenza della parte nord-orientale che, occupata dal bacino del Qaidam (Tsaidam), è ricca di paludi e di laghi salati. Lo sviluppo regionale è prettamente incentrato sull’allevamento (cavalli, pecore), l’artigianato e l’estrazione mineraria e petrolifera. Da visitare il Monastero Qutan che sorge in uno splendido contesto naturalistico a circa 20 km da Ledu. E’ di particolare interesse per le sue decorazioni di sale e per le numerose statue del Buddha.

- nei pressi di Jiuquan (a ca 15 Km) il Monte Wenshu, centro reIigioso fondato dalla dinastia Wei, famoso per le numerose grotte, i piccoli templi taoisti e buddhisti. Tra le grotte più importanti vi sono: la Gufodong (Grotta del Vecchio Buddha), la Qianfodong (Grotta dei Mille Buddha), che è la più antica, la Wanfodong (Grotta dei Diecimila Buddha).
- Nelle vicinanze di Tianshui (a ca. 45 km), si possono visitare le Grotte del Monte Maijishan, 194 cavità naturali e artificiali con statue d'argilla e di pietra, bassorilievi buddhisti e più di mille metri quadrati di pitture murali.
- La città di Xiahe, nota perché ospita uno dei più grandi monasteri cinesi, il Labulengsi (Monastero di Labrang), centro religioso della setta gialla che durante la dinastia Ming assunse il controllo del lamaismo. Nell’anno della sua fondazione che risale al 1708, il numero dei monaci residenti si aggirava intorno ai 3000 e da questo importante centro dipendevano più di altri 100 monasteri cinesi. Come da tradizione lamaista, il Monastero di Labuleng si compone di diverse aree, quali: 6 zacang, stanze adibite allo studio delle diverse scienze, dove i monaci si riuniscono per leggere i lîbri canonici; il lakang l’area dove si venera Buddha; 18 nangqian, centri amministrativi e camere da letto dei Buddha viventi e infine il qiaodeng, pagoda di colore bianco.
- Nella città di Yongjing è possibile visitare le Binglingsi, che tradotto dal tibetano significa le Grotte dei Centomila Buddha.
- Il centro cittadino di Yumen, primo grande campo petrolifero della Cina, ma anche residenza delle Grotte Changma che distano a circa 60 km.
- Località di Zhangye, nei dintorni della quale si trova iI Monastero Mati, con molteplici grotte buddhiste di Guanyin, di Jinta (Monastero della Pagoda d'oro), dei Mille Buddha.
Ningxia, la regione autonoma che confina a nord con la regione autonoma della Mongolia Interna, a sud e a ovest con il Gansu, a est con lo Shaanxi. Il territorio è perlopiù montuoso, e si estende interamente sull’altopiano della Mongolia. Una regione multi-etnica interessata da forti movimenti immigratori. Essa raggiunge l’indipendenza nel 1928 staccandosi dalla regione del Gansu.
Il nord-est:
Il territorio nord orientale comprende: Heilongjiang, Jilin, Liaoning, Tianjin, Beijing, Hebei, Shandong, Henan, Anhui e Jiangsu.
Heilongjiang è il fiume che ha dato il nome al paese più a nord della Cina e che tradotto significa “Drago Nero”. Il paese, che è popolato dai tungusi, è particolarmente ricco di giacimenti petroliferi e minerari, oltre che di foreste sfruttate per rifornire legname ad almeno il 40% della Cina. Tra le città di maggiore interesse c’è Harbin, che sorge sulle rive del fiume Songhua e che è importante per la sua pianura agricola. Si tratta di una sviluppata da un punto di vista industriale con una rete ferroviaria piuttosto sviluppata. La "Ferrovia dei ragazzi" costruita nell'omonimo parco nel 1961 e lunga 2 km con una motrice diesel e sette vagoni passeggeri per un totale di 190 posti, rappresenta una vera e propria attrazione. Inoltre, la città è nota per la Festa delle sculture di ghiaccio, che si svolge annualmente nei mesi di gennaio e febbraio.

Liaoning, che fu spesso contesa nel passato, oggi è la provincia più industrializzata della Cina. Questa provincia che si estende a nord-est del paese offre escursioni interessanti in diverse città:
- nel capoluogo di Shenyang (nota nel passato come Mukden), è possibile visitare il Palazzo Imperiale, che fu residenza, dal 1625 al 1643, dei sovrani Qing. Non a caso la città ospita anche la Tomba di Taizong, fondatore della dinastia Qing. Il viale, che si percorre per raggiungere la tomba di Taizong e sua moglie è introdotto da un porticato con i lati di pietra scolpiti da raffigurazioni di animali, che per essere più precisi sono 12.
- La città di Anshan sorge a sud di Shenyang e al centro della provincia di Liaoning. Rappresenta una meta importante per i viaggiatori, grazie alla presenza del primo Buddha di giada costruito nel mondo e alla “Perla del Nord-Est”, appellativo attribuito al Monte Qianshan che permette di assistere a paesaggi diversi in ogni stagione: elevate vette, acque cristalline e testimonianze architettoniche (Pagoda Gegong, il Tempio taoista Wuliang, il Tempio buddhista "La fontana del drago") che evidenziano la coesistenza del Buddhismo e del Taoismo. Un viaggio attraverso la cultura che diviene ancora più piacevole dalle proprietà termali delle sue sorgenti.
Tianjin, che per importanza è la terza città della Cina, è diventata municipalità autonoma, al pari di Pechino, Shanghai e Chongqing. In seguito alle numerose colonizzazioni del passato, oggi la città è multietnica e anche da un punto di vista architettonico offre diversi stili. Da vedere: il Tempio di Confucio, il Tempio consacrato a Niangniang (la Buona Madre) e la Grande Moschea.
Beijing, Beijing, meglio nota come Pechino è l’attuale capitale della Cina e municipalità autonoma del paese. E’ una delle più antiche città del territorio, insieme a Nanchino, Xian, Luoyang, Kaifeng e Hangzhou. Ancora, oggi, questa città millenaria rappresenta il fulcro della vita politica, sociale e culturale del paese, raccogliendo numerose testimonianze del passato, quali:
- il Palazzo Imperiale (Gugong) o Città Proibita con le sue mura alte oltre 10 metri, fu costruito dalla dinastia Ming e venne utilizzato come residenza da altri 24 imperatori cinesi. Le quattro mura confinano con le 4 torri dai tetti gialli, colore riservato agli imperatori. L’accesso al Palazzo è reso possibile da una delle quattro porte, ognuna delle quali ha un nome diverso e conduce a testimonianze di epoca differente.
- Il Tempio del Cielo (Tiantan), che sorge nell’area sud della città, è costituito da tre edifici distinti: l’altare circolare meglio noto come Yuanqiu Tan, il tempio celeste che in cinese si chiama Huangqiong e il tempio della preghiera per i buoni raccolti, dal nome Qiniandian. Qui, presso Tiantan, venivano compiuti sacrifici due volte all’anno, in occasione del solstizio estivo e invernale.
- Il tempio dei Lama, che in cinese si chiama Yonghegong e che significa "Palazzo dell’Eterna Armonia". Si trova nella parte nord-orientale della città ed è famoso perché, qui, una volta all’anno, nell’ultimo giorno della prima luna del calendario cinese, si svolgeva la danza dei diavoli, rito tipico tibetano. Il tempio fu costruito nel 1694 per poi essere restaurato nel 1949. E’ costituito da 5 padiglioni, ognuno dei quali con numerosi tempietti e cortili in cui si trovano diverse raffigurazioni del Buddha. L’ultimo padiglione denominato Wangfuge (delle 10.000 felicità), ospita il Buddha Maitreya nella sua forma tibetana, alta 18 metri e ricavata da un tronco di 26 m di altezza.
- Il Palazzo d’Estate, che sorge nella periferia nord-ovest della città di Pechino, a circa 20 km dal centro cittadino fu residenza utilizzata nel corso della storia come residenza estiva degli imperatori. Oggi, è uno dei parchi più frequentati dai cinesi che include a nord, la collina della longevità e a sud il lago semi artificiale Kunming. Nel mezzo sorgono una galleria densa di testimonianze pittoriche del passato, un teatro e numerosi altri palazzi.
- 13 dei 16 imperatori della dinastia Ming scelsero di costruire i mausolei e le proprie tombe, non lontano dalla capitale del regno che era Pechino. Dunque ancora oggi, ai piedi dei monti Tianshoushan, che difendono la vallata dai venti, si trovano le tombe dei vari imperatori e, sebbene non siano ancora stati ritrovati, certamente ci sono anche i rispettivi mausolei costruiti in luoghi differenti. Dell'imperatore Yongle, terzo sovrano della dinastia Ming, tra il 1403 e il 1424, sono stati ritrovati sia la tomba che il mausoleo. Mausoleo che risulta essere il più ampio di tutti. Esso si compone di un arco a tre aperture, attraversando il quale si raggiungono due cortili, per poi arrivare alla Sala dei Grandi Favori. Si tratta di una costruzione poggiata su tre terrazze di marmo bianco, circondata da balaustre, con il tetto di colore giallo. Sull’altare centrale vi si trova deposta la tavoletta dell'ultimo imperatore defunto.

- “Le Colline Profumate”, che sorgono ad ovest di Pechino, racchiudono diversi tempi, tra i quali quello delle Nuvole Azzurre e un grosso parco che era utilizzata come riserva di caccia da parte dei sovrani. Quest’area fu costruita nel corso del XV sec. quando il buddhismo conobbe il massimo periodo di diffusione.
- Piazza Tian’anmen che significa piazza della porta della pace celeste è il fulcro della città di Pechino. Si tratta della piazza più grande al mondo con i suoi 40 ettari distribuiti su 800 metri di lunghezza e 500 metri di larghezza. Essa fu costruita nel 1911 per accogliere manifestazioni e rappresentanze di persone. Al centro si trova il Monumento agli Eroi del Popolo, a forma di obelisco, che riporta anche un’iscrizione di Mao. Ai bordi della piazza si trovano: la porta Tian’anmen che conduce al Palazzo Imperiale, il Palazzo dell’Assemblea Nazionale del Popolo, il Palazzo dei Musei e il Mausoleo di Mao.
Hebei, che significa “a nord del fiume”, è la provincia posta proprio nella parte settentrionale del Fiume Giallo. Questa provincia, bagnata dal mare Bohai, da un punto di vista morfologico è composta da una parte montagnosa e più a sud da pianure. Le città di maggiore interesse turistico sono:
- Beidaihe, che oltre ad essere una nota località balneare a poche ore da Pechino, offre al turista la visita del Parco Lianhuashi e la porta Nantian, una costruzione naturale con 2 colonne di pietra che si congiungono in alto.
- Baoding, antico centro cittadino e centro culturale della provincia che annovera diversi musei. Da vedere c’è lo "Stagno dei fiori di loto", giardino costruito dalla dinastia Tang e luogo di ritrovo di letterati e dignitari. Lo stagno è circondato da colline artificiali con padiglioni e terrazze.
- Cangzhou. Pur trattandosi di un centro molto sviluppato da un punto di vista amministrativo e commerciale offre ai viaggiatori la visita del grande leone, un’antica e alta statua di ferro.
- Chengde, la residenza estiva di molti sovrani. La dinastia Qing fu la prima ad utilizzarla con questo scopo. Oggi è un vero e proprio tesoro architettonico, simbolo della politica Qing di unificazione religiosa e politica tra le diverse nazionalità di confine. Ogni tempio evidenzia la fusione di stili diversi che includono quello Han, Mongolo e Tibetano, mentre le raffigurazioni artistiche richiamano il Buddhismo, il Lamaismo e l'Islamismo. I principali tempi sono: il Puning (Tempio della Pace Universale), il Putuo, lo Xumi o Monastero della felicità e della longevità, il Puren (Tempio dell'Amore Universale), il Pushan (Tempio della Bontà Universale) e il Puke (Tempio della Gioia Universale.
- Fengfeng, la città delle "Grotte del Monte Xiangtang" con sculture buddhiste scolpite nella roccia.
- Handan, sede del Mausoleo degli Eroi del Popolo e cimitero militare delle province limitrofe Hebei, Henan, Shanxi e Shandong.
- Mancheng, la città che accoglie la tomba del sovrano e della moglie della dinastia Han. La particolarità di queste spoglie mortali sta nella tunica di tessere di giada tessuta con fili d'argento e d'oro con cui furono avvolti i due corpi.
- Quyang è la città del Beiyuemiao, il Tempio della Montagna Sacra del Nord, una delle 5 montagne sacre della Cina.
- Shanhaiguan, il luogo dove la Grande Muraglia raggiunge il mare e dove si trova la più bella delle 4 porte della città, in prossimità della quale si erge un piccolo tempio dedicato a Meng Jiangnu, una popolare eroina cinese.
- Zhaoxian, la città che sorge sul fiume Xiaoshui, dove si trova il "Ponte Zhaozhou", famoso per la sobrietà e l'eleganza delle sue linee. A questo si aggiungono anche il Bolinsi, Monastero dei Cipressi e lo Shifosi, Monastero di Buddha di Pietra, di forma esagonale.
Shandong è la provincia montuosa dell’Est con la maggiore densità di popolazione dopo il Jiangsu. La provincia fonda la sua ricchezza sulla pesca e la coltivazione di grano, riso, tabacco, cotone e arachidi, oltre all’estrazione di risorse minerarie come il ferro, il carbone e il petrolio. Il capoluogo della provincia è Jinan, che sorge sulla riva destra del Huanghe, non lontano da una delle 5 montagne sacre della Cina, il Taishan. La fama di Jinan ha origini molte antiche, venne spesso menzionata anche da Marco Polo per l’arte di mercanteggiare, di produrre la seta e per i suoi bellissimi giardini. Jinan è anche la città delle 100 sorgenti, che grazie agli effetti benefici delle sue acque attira numerosissimi viaggiatori. Oltre al capoluogo, la provincia di Shandong annovera numerosi siti di interesse, quali:
- La città di Linzi, antica capitale dello stato di Qi (859-221 a.C.), nei pressi della quale sono state ritrovate 150 antiche tombe e uno specchio tutto di bronzo decorato con fiori e draghi.
- La città di Qingdao, che significa Isola Verde e che ancora oggi risulta essere una delle località di mare più rinomate tra la popolazione cinese.
- Qufu, città natale di Confucio e meta di numerosi pellegrinaggi. Da sempre considerata una città sacra e per questa ragione sempre protetta dalle varie dinastie. La città offre la visita di Kongmiao, il Tempio di Confucio, con la Porta dell'Orsa Maggiore, la Porta Occidentale sulla quale sono incisi i quattro caratteri Dao guan gu jin, la Porta Orientale, che riporta altri quattro caratteri, che significano “la virtù rende uguali la terra e il cielo”, il Guiwenge, il Padiglione della Costellazione dei letterati, il Dachengmen, la Porta della Grande Perfezione, che conduce al cuore di questo monumento. Inoltre, a circa un chilometro dalla città si trova il cimitero della famiglia Confucio, dove sono seppelliti il Maestro, suo figlio Bo Yu, il nipote Kong Ji e buona parte dei suoi discendenti. Oltre ai simboli dei più alti onori funerari (pantere, grifoni e custodi) si trovano sculture di animali e molteplici stele che costituiscono un documento storico letterario unico al mondo. Ogni tomba è immersa in una foresta di pini e cipressi.
- La città di Tai’an, situata ai piedi di una delle 5 montagne sacre cinesi: il monte Tai (Taishan, 1532 m), che rappresenta una divinità regolatrice di tutti i fenomeni naturali, come la vita e la morte (le altre quattro montagne sacre sono: il Songshan -Picco del centro- nella provincia dello Henan, lo Hengshan -Picco del Sud- nella provincia dello Hunan, lo Huashan -Picco dell'Ovest- nella provincia del Shaanxi e lo Hengshan -Picco del Nord- nella provincia del Shanxi). Questo monte, fonte di ispirazione per poeti e pittori cinesi, è un simbolo di grandezza, stabilità e protezione di tutto l’Oriente. Sul Taishan si trovano numerosissime altre testimonianze storiche che ne evidenziano l’importanza, come: il Tempio Dai, che sorge all’interno delle antiche mura della città di cui occupa circa un quarto del suolo, l'Arco di trionfo del Picco delI'Est, II tempio del dono celeste (Tiankuangdian) e il Tempio del duca Bing ling, terzo figlio di Taishan (BingIinggong).
Henan. Questa antica provincia confina con l’Hebei, lo Shanxi, lo Shaanxi, l’Hubei, l’Anhui e lo Shandong ed è famosissima per la città di Luoyang, la città che sorge a sud del fiume Giallo e che è capitale imperiale della Cina. Il territorio dell’Henan è una grande pianura, attraversata dal Fiume Giallo, di cui ha spesso subito le conseguenze catastrofiche delle sue inondazioni. Tra le risorse della provincia, vi è la grossa produzione di grano, che ha fatto guadagnare all’Henan il soprannome di granaio della Cina, di cotone e di tabacco. A queste si aggiungono poi l’estrazione di ferro e di carbone.
La città di Zhengzhou, capoluogo di provincia, che sorge in prossimità del fiume Giallo, è un importante centro per l’industriale e tessile ed offre al turista la visita delle antiche mura erette sotto la dinastia Shang e solo recentemente ritrovate. Di seguito gli altri siti di interesse turistico offerto al visitatore dalla provincia di Henan:
- la città di Anyang è ubicata nel nord della provincia. Essa è stata l'ultima capitale degli Shang e a testimoniarlo vi sono le rovine di Yin, scoperte nel 1899, insieme a numerose ossa con incisioni divinatorie, utensili, oggetti in giada e una tomba regale.
- La città di Changtaiguan, nell’area meridionale della provincia, nota per la tomba risalente al regno dei Chu, all’interno della quale sono stati trovati oggetti di grosso valore come: strumenti musicali, giade, sculture e pitture.
- La città di Dengfeng, famosissima per le numerose testimonianze storiche ritrovate sia in città che nelle aree limitrofe. Tra questi si ricordano: l’accademia imperiale Songyang, che risale al 484 al regno dei Wei; il tempio buddhista Chuzuan, il più antico rinvenuto nella provincia dell’Henan; il tempio del piccolo centro Zhongyuemiao, costruito ai piedi di Songshan, una delle 5 montagne sacre e ancora, l’osservatorio astronomico, costruito all’interno del tempio del duca di Zhou, intorno al 1279.
- La città di Gongxian che conserva le grotte buddhiste della dinastia Wei e i 7 mausolei degli imperatori Song, dinastia settentrionale, oltre ad un mausoleo di uno dei loro antenati. Un patrimonio ricco di statue raffiguranti animali, funzionari civili e militari
- La città di Kaifeng, capitale del paese sotto la guida del regno settentrionale dei Song, dei Wei, delle 5 Dinastie, degli Jin, degli Han e degli Zhou. Un patrimonio di rara bellezza, che nonostante le numerose innondazioni, annovera: il monastero protettore della città Xiangguosi, il padiglione dei draghi Longting, la pagoda di ferro Tieta, 13 piani distribuiti su 54 mt di altezza e l’antica terrazza per la musica, punto di incontro di poeti e compositori all’epoca dei Tang.
- La città di Linxian, nota per il canale bandiera rossa, lungo 170 km.
- Luoyang, antica capitale di 6 dinastie imperiali, quali: Zhou, Han, Wei, Jin, Sui e Tang. Da vedere: il tempio del cavallo bianco Baimasi, costruito in epoca Han, le grotte buddhiste di Longmen, il Mangshan, monte posto a settentrione e considerato luogo ideale per la sepoltura e ancora il parco Wang Cheng, dove all’inizio dell’anno cinese si svolge la mostra delle lanterne.
Anhui, la provincia confinante con lo Jiangsu, l’Henan, lo Shandong, l’Hubei, lo Jiangxi e lo Zhejiang. E’ la provincia dei laghi, bagnata anche da due grossi fiumi, quali l’Huai e lo Yangzi. Questa provincia è nota anche per il Monte Jiuhua, che significa “nove fiori di loto”, nome attribuito dal poeta Li Bai per via dei suoi 99 picchi che ricordano appunto il fiore di loto. Si tratta di una delle 5 montagne sacre che conserva numerosi monasteri pregni di antiche testimonianze pittoriche ma anche letterarie.
Questa provincia occupa il secondo posta nella produzione di tè, che insieme all’estrazione mineraria e alle altre coltivazioni garantisce sostentamento ai suoi abitanti.
Hefei è il capoluogo della provincia e sorge a nord del lago Chaohu. La città fonda la sua ricchezza sull’industria metallurgica e tessile ed offre al viaggiatore la visita del tempio Baogong e Mingjiao.
La provincia dello Jiangsu confina con Shandong, Anhui e con la municipalità di Shanghai. E’ definita la provincia dell’acqua per i numerosi laghi, fiumi e canali che ospita. Una provincia densamente popolata e piuttosto fertile, che fonda la sua ricchezza sulla produzione agricola e sugli scambi commerciali. Il capoluogo è Nanjing, meglio nota in occidente con il nome di Nanchino, che significa capitale del sud. Anche questa città essendo stata capitale del paese sotto le Dinastie del Sud e dei Tang meridionali, offre al viaggiatore la visita di siti archeologici meravigliosi, come: la residenza Taiping, costruita ai tempi dell’omonimo regno; il palazzo Ming; il museo della provincia del Jiangsu, con il rinomato e singolare uomo di giada; la terrazza della pioggia di fiori Yuhuatai, centro di pellegrinaggio buddhista; il mausoleo dell’imperatore Hongwu, con la famosa via sacra che lo precede; l’osservatorio astronomico Zijinshan, situato sulla collina di porpora e oro; il ponte in acciaio sullo Yangzi che disposto su due piani permette il collegamento tra le rive opposte del fiume.
E ancora le altre città dello Jiangsu, interessanti da un punto di vista turistico sono:
- Yangzhou, che sorge a nord del fiume Yangzi, è famosa per le capacità commerciali dei suoi storici regnanti, che resero famosa la città anche oltre oceano. Lo stesso Marco Polo, che sotto la dinastia degli Yuan, divenne funzionario imperiale per il mercato del sale, promosse le bellezze e la ricchezza della città attraverso il Milione. Ma Yangzhou divenne anche sede di incontro di un gruppo di pittori, definiti eretici. Essi si meritarono la definizione di “gli otto stravaganti”, per via delle diverse opere pittoriche, ancora custodite nel museo cittadino. Ancora la città, offre la visita del ponte dei fiori di loto, Lianhuaqiao; la
del tempio Fa Jing che include il mausoleo Jian Zhen, la sala e il parco Ping Shan e infine il giardino Ge, Geyuan; la Pagoda di Petra che risale alla dinastia Tang; la torre Wenchang risalente alla dinastia Ming e ancora le lacche di Yahgzhou.
- Zhenjiang, la meravigliosa città che nel corso dei suoi 2500 anni di storia ha ammaliato regnanti e artisti per le sue bellezze naturali. Risale a circa 1400 anni fa l’incisione ordinata dall’imperatore Wudi, della dinastia Liang, sulla collina Beigu, da cui si gode di una vista di rara bellezza. Di seguito la traduzione dei sei caratteri cinesi: “il panorama più bello sotto il cielo”. Questa città che sorge al centro della provincia è protetta dalle colline su tre lati ed è il crocevia tra lo Yangzi, fiume Azzurro e il Grande Canale Imperiale. Di seguito alcuni dei siti di interesse turistico: Beigushan, la Collina del Nord fortificato, che sormontata da tre picchi divenne roccaforte della regione al tempop dei Tre Regni; iI tempio Ganlu, che significa “dolce rugiada”; Ia pagoda di ferro costruita in epoca Song del Nord (960-1127), della quale rimangono solo 5 dei 9 piani originari; la torre Duojing innalzata sul colle per la moglie del re di Shu, Liu Bei; Jiaoshan, la collina che sorge in mezzo al fiume, con i suoi 150 m d'altezza e 2000 m di circonferenza; Jinshansi, tempio della Montagna d'Oro.
- Suzhou: ”la città della seta, di commercianti e dei 6000 ponti”, come descritta da Marco Polo. Si trova a circa 20 km dal lago Taihu, da cui è separata da alcune colline, tra le quali vi è anche quella della Tigre, dove il felino appariva per proteggere la toma del re He Lu, regnante della dinastia Wu. Questa città è considerata la Venezia d’Oriente, per via della sua rete di canali e per i numerosi musei e templi. Di seguito alcuni tra i giardini più famosi: Liuyuan, risalente all’epoca Ming; Yiuyuan, il giardino dell’armonia, con numerose fontane, grotte e montagne artificiali , oltre ad una galleria che conduce al “padiglione delle pietre che ascoltano il liuto”; Zhouzhengyuan, che significa “giardino dell’amministratore umile”, traendo le sue origini da una massima del filosogo Fan Yue che cita: “La politica dell'uomo semplice consiste nel coltivare il proprio giardino per soddisfare Ie necessità quotidiane”. Tra i templi, i più importanti sono: Baoensi, il tempio della riconoscenza; Xiyuansi, il tempio del giardino dell’ovest; Xuanmiaoguan, tempio del mistero, costruito in epoca taoista. Naturalmente non si deve dimenticare il Gran Canale Imperiale che con i suoi 1794 km univa Hangzhou a bejing e che come la Grande Muraglia è simbolo della civiltà cinese. Oggi, oltre ad essere utilizzati per fini commerciali, il Gran Canale offre un percorso che definito “viaggio nel paese magico”, permette di ammirare le città di Suzhou, Wuxi, Changzhou, Zhenjiang e Yangzhou.
- Wuxi, la città che sorge sulla riva nord del lago Taihu, uno dei 5 laghi di acqua dolce, più grandi del paese, con oltre 90 isole che avendo le sembianze di una tartaruga, hanno guadagnato il nome di “isole della tartaruga”. Wuxi è un rinomato centro turistico, noto per le sue bellezze naturali, ma anche per fertilità del suo suolo. Tra le testimonianze di interesse turistico, si ricordano: il giardino Li, dal cinese Liyuan, che contiene i padiglioni delle 4 stagioni con piante e fiori che ricordano i diversi periodi dell’anno e la galleria coperta, un percorso suggestivo con oltre 80 finestre con la forma di fiori diversi; Meyuan, il giardino dei susini; il parco Xihui di oltre 45 ettari, costruito tra due colline, una delle quali è famosa per la bontà dell’acqua della sua sorgente.
Il centro-sud:
Il territorio centro-meridionale comprende: Sichuan, Hubei, Zhejiang, Jiangxi, Hunan, Guizhou, Yunnan, Guangxi, Guangdong e Fujian.
Sichuan, la provincia più popolate della Cina, che confina con il Tibet e con Ie province del Qinghai, Gansu, Shaanxi, Hubei, Hunan, Guizhou, Yunnan. Il nome Sichuan in cinese significa “quattro fiumi”, riprendendo proprio i 4 affluenti del fiume Yangzi: Minjiang, Tuojiang, Jialing e Wujiang. La parte ovest di questa provincia ha vette che superano i 7000 mt. Chengdu, chiamata anche Furong – ibisco, per via dei numerosi alberi seminati in tutta la città, è capoluogo di provincia. Si tratta di una città con 2300 anni di storia che ha conservato il suo antico fascino con le case aperte sulla strada, i mercatini di artigianato locale e le botteghe con le tettoie in legno, oltre ad essere importante per l’economia del paese è anche un importante centro culturale. Di interesse turistico c’è: la casa del grande poeta Du Fu, con la biblioteca e il museo; il tempio Zhuge Liang, letterato stratega all’epoca dei Tre Regni; la tomba di Wang Jian, un avventuriero diventato poi principe di Shu e infine il tempio buddhista Baoguang. Tra le altre città della provincia, le più importanti sono:
- Dazu, famosa per le sculture delle sue grotte, risalente alle dinastie: Tang, Song e Ming.
- Guangyuan, città settentrionale della provincia, che offre al viaggiatore la visita del Tempio del Favore Imperiale (Huangzesi), del qual rimangono ancora le grotte con le numerose nicchie e del Qianfoyan, la Roccia dei Mille Buddha, risalente al sec. VIII, di cui rimangono solo 400 delle 1700 statue.
- Guanxian, città famosa per l’antico sistema idraulico che ha reso fertile la pianura. L’idea è nata dal letterato Li Bing intonro al 250 a.c.
- Leshan, antica città millenaria, famosa per la statua del Buddha alta 70mt, completata intorno al 713 d.c. all’epoca della dinastia Tang.
- Jiuzhaigou, la valle di oltre 700 kmq, coperta per lo più da foreste e da piccoli laghi, che ospita nove villaggi. Questa zona di singolare bellezza è una riserva nazionale divenuta patrimonio dell’UNESCO nel 1992. Si tratta di un vero habitat naturale per il panda gigante, la scimmia dorata, lo gnu, il cervo con la lingua bianca e tanti altri animali rari.

Guangdong, la provincia che confina con Hunan, Fujian, Giangxi e il mare. Al territorio di Guangdong è annessa anche l’isola tropicale di Hainan. Il capoluogo di provincia è Guangzhou, Canton. Si tratta di un antico crocevia per i traffici commerciali. La città offre la visita di: la Cattedrale cattolica risalente al 1860, i due mausolei, la moschea di Huaishengsi, una delle più antiche della Cina che le testimonianze fanno risalire al VII sec., il museo della ceramica e dello scrittore Lu Xun, il giardino delle orchidee, l’isola Sha Mian e il Guangxiao, uno dei templi più antichi della città.